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rassegna stampa
da
UN BICCHIERE DI SALUTE
di Giorgio Calabrese
Specchio, 25 maggio '02, p. 102
Negli
ultimi dieci anni si è visto che alcuni
componenti, oltre all'alcol, come i polifenoli
e il resveratrolo, hanno una funzione di protezione
del sistema cardio-circolatorio.
Il resveratrolo e la cicloossigenasi (o cox),
agendo su strutture cellulari ed enzimatiche
hanno dimostrato un'azione attiva nella possibile
prevenzione dei tumori.
Il resveratrolo, inoltre,
è anche un fitoestrogeno, come chi scrive
ha validato assieme ad altri colleghi. Questo
è un elemento importante nella prevenzione
delle cosiddette hot flashes, o vampate di calore
della menopausa, dette volgarmente "caldane".
Il resveratrolo, se ingerito attraverso una
moderata quantità di vino durante i pasti,
sin dall'età di 25 anni, permetterà
di prevenire una parte delle gravi carenze di
estrogeni che sono classiche nell'età
menopausale.
Non ci si disseta col vino,
ma mangiando. Esso ci appaga, e si traggono
benefici.
Se ci chiediamo quanto alcol può consumare
normalmente l'organismo senza esserne danneggiato,
si risponderà che la giusta quota non
deve superare i 30-40 grammi al giorno, cioè
i classici 3-4 bicchieri per l'uomo e 2-3 per
la donna, inseriti nel pranzo e nella cena.
I polifenoli e il resveratrolo,
ma soprattutto quest'ultimo, favoriscono la
maggiore produzione di colesterolo "buono"
(hdl) e abbassano nel contempo quello "cattivo"
(idl).
Si dice poi che il vino
faccia ingrassare. Non è sempre vero.
E, se lo fa, ciò avviene in modo indiretto,
perché le sue calorie vengono utilizzate
per prime e l'organismo economizza quelle fornite
dai glucidi e dai lipidi che si depositano sotto
forma di grassi di riserva.
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