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VINI,
IL BIANCO PORTA BENEFICI COME IL ROSSO
Salute, 25 settembre 2003,
p. 21
Tre
bicchieri al giorno per un uomo sano, due per
una donna: a dosi moderate fa bene, soprattutto
per il cuore. Se se ne abusa è dannoso
per il fegato e diminuisce il controllo nel
sistema nervoso. Doti e difetti non solo appannaggio
del vino rosso, ma anche dei bianchi, ha rilevato
un convegno promosso dall'Unione medico scientifica
d'informazione e dal Consorzio Tutela del Vino
Bianco di Custoza, prodotto tra il lago di Garda
e Verona.
Se il vino rosso contiene il resveratrolo, sostanza
polifenolica di cui sono ormai note le proprietà
benefiche, anche quello bianco non è
da meno. "Oggi si sa", ha affermato
Renzo Pellati, specialista in Scienza dell'Alimentazione,
"che i polifenoli (quercetina, antocianine,
miricetina e soprattutto il resveratrolo nel
vino rosso e il tirosolo in quello bianco) presenti
nella buccia dell'uva e nel vino sono utili
nella prevenzione delle malattie cardiovascolari:
sono sostanze antiossidanti, riducono in particolare
l'ossidazione delle LDL (il colesterolo "cattivo"),
prevenendo il pericolo che si producano trombi
e quindi l'infarto". Questi meccanismi
si sposano poi con altre benefiche attività,
sulle HDL (colesterolo "buono") aumentandone
la quantità e come antiaggregante piastrinico.
A queste positive proprietà si deve poi
aggiungere quella dovuta ai polisaccaridi contenuti
nel vino, sottolineata da Rocco Di Stefano,
dell'Istituto sperimentale per l'enologia del
ministero dell'Agricoltura, capaci di sottrarre
sostanze dannose, come piombo o cadmio. Queste
proprietà positive restano tali però
solo in presenza di una "modica quantità":
i classici 3 bicchieri di vino per l'uomo adulto
e 2 per la donna adulta sani.
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