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Revival di passione
Per
le generazioni cresciute dal secondo dopoguerra fino ai primi
anni Settanta, levocazione di una bibita amarognola,
colore del caramello, dissetante e rigorosamente italiana
conduce dritta allimmaginario del Chinotto. Furono soprattutto
la San Pellegrino e la Neri a sostenere negli anni Cinquanta
la diffusione di questa bevanda dal gusto particolare e a
promuoverla come prodotto autarchico. In seguito, il successo
delle bevande provenienti da Oltreoceano e con gusti più
accattivanti portò il chinotto in una fase di declino
dalla quale sembra risalire, ultimamente e almeno in parte,
vivendo un momento di ritorno quasi vintage (provate a dare
unocchiata in cocktail).
Il chinotto occupa oggi il 5% del mercato delle bevande gassate
in Italia, che ha un valore complessivo di oltre 1,2 miliardi
di euro.
fonte: Il Venerdì di Repubblica
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