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In buona salute!
È
un mercato in salute quello delle bevande analcoliche in Italia.
Secondo i dati diffusi da Assobibe (Associazione italiana
tra gli industriali delle bevande analcoliche aderente a Confindustria)
la produzione del mercato delle bevande analcoliche in
Italia è pari a 2 miliardi e 900 milioni di litri
all'anno, in crescita del 1,7% rispetto al 2004, per
un fatturato di 1 miliardo e 700 milioni di euro. Gli addetti
impiegati in questa Industria sono oltre 5.000. Comprendendo
anche l'indotto, questo numero raggiunge le 22.000 unità
occupate.
Nel periodo settembre 2004 agosto 2005, sottolinea Assobibe
in una nota a chiusura del Salone internazionale macchine
per enologia e imbottigliamento - Simei 2005, le vendite complessive
del mercato delle bevande analcoliche sono cresciute dell'1,7%.
Il segmento delle bevande gassate ha venduto 1 miliardo e
552 milioni di litri, con una crescita dell'1,2% rispetto
al periodo settembre 2003-agosto 2004. Gli energy drink, con
una vendita pari a 3 milioni e 278 milioni di litri, hanno
registrato un incremento del 45,8%. Nello scenario europeo
l'Italia si colloca al quarto posto per consumo di bevande
analcoliche con 3.041 milioni di litri. Sul podio la Germania
con 6750 milioni di litri, il Regno Unito con un consumo complessivo
di 5.894 milioni di litri e la Spagna con 4.008 milioni di
litri consumati.
L'Italia, si legge nella nota, si colloca al 18° posto
per il consumo pro-capite di bevande analcoliche con 52,7
litri a persona. Questo dato, che a differenza di quello relativo
al consumo totale colloca l'Italia agli ultimi posti, è
dovuto all'altissimo consumo di acqua minerale che caratterizza
il nostro Paese. Il basso consumo pro capite in Italia,
spiega Assobibe, evidenzia l'ampio margine di crescita che
caratterizza il mercato delle bevande analcoliche nel nostro
Paese.
APCOM
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