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a Caserta
per il piacere di Bacco
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potresti trovarti a passare,
o andarci apposta, comunque vale la pena togliersi
lo sfizio.
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La sola Reggia di Caserta meriterebbe
il viaggio, ma fino al 10 febbraio c'è molto di più.
Nella Palazzina Inglese, piccola ed affascinante residenza
borbonica adibita in anni recenti a prestigioso spazio espositivo,
sarà protagonista il vino con il mito di Bacco ad esso
collegato.
Si tratta di un'occasione ricca: una mostra, "I
trionfi di Bacco", ideata dalla Soprintendenza
per i Beni Artistici di Benevento e Caserta, e realizzata
a quattro mani con la Fondazione Lungarotti (museo del vino)
di Torgiano.
Le immagini mostrano la ricchezza e l'articolazione che caratterizzano
la cultura enoica, la quale tocca vari campi del sapere e
del quotidiano. Qui il vino, alimento e medicamento, filtro
d'amore e simbolo sacro, è raccontato in tutte le sue
declinazioni attraverso l'esposizione di manufatti umbri (tovaglie
perugine e albarelli da farmacia, coppe amatorie e calici
liturgici, tra gli altri).
Da non perdere le ceramiche rinascimentali di Mastro Giorgio
che illustrano il mito di Bacco, dio ora pensoso, ora allegro
e trionfante.
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