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a MIRANO
(Ve) perché oca è bello!
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potresti trovarti a passare,
o andarci apposta, comunque vale la pena togliersi
lo sfizio.
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Mirano si trova nella pianura veneta, al centro di un triangolo
formato da Venezia, Treviso e Padova. Il territorio circostante
è ricco di parchi e di ville venete, antiche dimore
patrizie ricche di tradizioni e memorie. Qui, dal 1998 di
svolge il famoso "Zogo de l'oca" in piazza,
che torna sabato 12 e domenica 13 novembre. Il pomeriggio
di domenica, alle ore 15.30, Mirano e le sue frazioni si sfideranno
attorno all'ovale della piazza in un'atmosfera ottocentesca.
I concorrenti, affidandosi alla sorte dei dadi, cercheranno
di superare le prove imposte dalle caselle per raggiungere
la meta finale: il numero 63, accompagnati dai lazzi, dai
giochi e dalle mimiche degli attori di strada. Questo gioco
semplicissimo, dove non è necessaria l'abilità
ma solo la fortuna, permetteva la partecipazione di tutti:
giovani ed anziani, popolani, borghesi e nobili. Contemporaneamente
al Zogo de l'oca è nato il mercatino dell'oca chiamato
Ocaria: su bancarelle con cavalletti in legno, dai
grandi teli bianchi, come nei vecchi mercati di fine secolo,
verranno esposte merci di ogni genere. Banchi per i golosi
con leccornie a base d'oca: paté, salami, salsicce
e altri dove gentili signore, in costumi del '900, proporranno
grembiuloni da cucina, cappellini, magliette, canovacci e
tovagliette tutti con stampata o ricamata l'oca. In altre
bancarelle si troveranno giochi, grafiche, manifesti, cartoline,
tutti disegnati in esclusiva per la manifestazione. Ragazze
e bambini, con gli affascinanti abiti e cappellini d'epoca,
offriranno oche, ochette e oconi più strani: di legno,
di terracotta, di tessuto. Per preparare una tavola un po'
diversa, si potranno acquistare tovaglie e tovagliette, piatti,
tazze e tazzine decorate con il famoso palmipede. Per la gioia
dell'olfatto e della gola, ci saranno vari stand gastronomici
a partire da quello della città di Mortara, patria
delle oche, con il classico salame cotto nel grasso di suino
e con il meno conosciuto salame ecumenico, detto anche della
pace, unico salume che può essere consumato dai fedeli
delle tre grandi religioni monoteiste. Ai banchi di Palmanova
si troveranno il petto d'oca, lo speck affumicato, il paté
per i crostini più golosi, il prosciutto cotto, da
degustare tagliato a listarelle su un'insalatina di spinacini
crudi e pinoli. E poi ancora fegato d'oca affumicato e il
fegato grasso fresco, la delizia delle delizie, con il suo
caratteristico profumo di vaniglia. In alcuni banchi si troverà
perfino il vino dell'oca! Infine ci saranno musici, saltimbanchi,
giocolieri e spettacoli dei burattini, che allieteranno le
giornate di cittadini e visitatori.
www.giocodelloca.it
fonte: Finesettimana.it
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