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a NAPOLI
con occhio attento
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potresti trovarti a passare,
o andarci apposta, comunque vale la pena togliersi
lo sfizio.
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C'è stato un tempo (mica tanto tempo fa) in cui Escher
è stato un pittore di gran moda, e i suoi poster o
libri o gadget si vendevano come il pane. Poi l'ingiustificato
oblio. Adesso con la mostra "Nell'occhio di Escher"
si può ritornare ai fasti passati e rinverdire i vecchi
amori. Fino al 24 luglio sono ben 100 le sue opere esposte
in Castel Sant'Elmo a Napoli, proprio quelle che illustrano
l'attività dell'artista olandese dalle sue prime esperienze
grafiche fino alle opere più note della piena maturità.
Avendo visitato in lungo e in largo l'Italia, in mostra sono
presenti anche paesaggi e vedute di paesi montani o rivieraschi
del nostro bel paese. Oltre, naturalmente, alle sue opere
più note e paradossali: "Le mani che si disegnano"
del 1948, "Salita e discesa" del 1960 e una delle
Metamorfosi.
Un'occasione imperdibile per chi vuole rivedere e per chi
vuole scoprire per la prima volta la produzione di un artista
dedito alle immagini "impossibili".
Per informazioni: tel. 848 800288.
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