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A SASSOFERRATO,
JESI, FABRIANO (AN)
Piccolo tour in tre tappe "elettroniche"
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potresti trovarti a passare,
o andarci apposta, comunque vale la pena togliersi
lo sfizio.
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A Sassoferrato, Jesi e Fabriano per conoscere
un capitolo di storia dell'arte italiana poco noto e frequentato.
Eppure, anche se non ne siamo consapevoli, molte di queste
opere fanno già parte del nostro immaginario collettivo.
"Dalla pittura all'elettronica" è il
titolo della mostra antologica che dà nome e volto
a molta della sperimentazione elettronica dalla quale sono
uscite sigle televisive indimenticabili. Il protagonista è
Mario Sasso, pittore nonché maestro indiscusso
della grafica elettronica.
Per apprezzare la proposta bisogna fare un breve viaggio nel
tempo e capitare dalle parti degli anni '60, quando alla Rai
bazzicavano, oltre a Sasso, alcuni grandi dell'arte contemporanea:
Burri, Fontana e Pascali. Si stenta a crederlo, ma la Tv in
quegli anni è stata per quella generazione un formidabile
laboratorio.
"Non c'era niente allora in Rai. Neanche un modello a
cui guardare" sono parole di Sasso "la comunicazione
breve, la sigla
Bisognava inventare tutto. E noi inventavamo".
La mostra è aperta fino al 31 agosto e distribuita
in tre sedi: Sassoferrato, Jesi e Fabriano.
Lasciatevi sedurre - sempre - e buona scorpacciata a tutti.
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