|
Nel buio della sala s'ode un grido: Beverage!
Ad
un anno dalla sua introduzione il "product placement",
ovvero l'inserimento nei film di prodotti da reclamizzare,
contribuisce già per il 5-10% all' investimento totale
per la realizzazione della pellicola. È quanto emerso
nel corso del dibattito "Un oggetto misterioso chiamato
Product Placement. Consigli per gli acquisti", svoltosi
nell' ambito del Premio Saint Vincent del cinema italiano.
Finora i settori merceologici interessati maggiormente al
progetto sono l' elettronica, la telefonia, auto e moto, 'food
& beverage' (per ora solo bevande analcoliche, ma il mercato
si estenderà presto anche ad alcolici e superalcolici
da sempre presenti nei film) e abbigliamento. Da elaborare
ancora il rapporto con il 'made in Italy': per ora nessuna
azienda vinicola si è interessata. In futuro le agenzie
di pubblicità contano comunque di poter attirare aziende
enogastronomiche per reclamizzare prodotti tipici a denominazione
di origine protetta o controllata.
fonte: Ansa
|