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Italgrob non ci sta e lancia l'allarme
"Un
duro colpo all'intera filiera distributiva". La Italgrob
definisce così l'entrata in funzione, senza preavviso,
della rete distributiva diretta da Coca Cola Italia nelle
città campione di Milano, Roma e Torino e annuncia
in una nota che proseguirà la propria battaglia contro
il rischio di abusi della Coca Cola. La Federazione nazionale
dei grossisti teme che tale rete distributiva si andrà
progressivamente a sostituire ai distributori indipendenti
di bevande, che fino ad oggi hanno operato su tali aree. "Si
tratta di un duro colpo per l'intera filiera distributiva
del settore delle bevande - spiegano i membri della Federazione
- basti pensare che tutti i grossisti italiani trattano
prodotti Coca Cola per una quota pari al 15 % del loro fatturato,
per un valore che si aggira attorno ai 38 milioni di euro".
Secondo Italgrob il comportamento di Coca Cola genererà
sicuramente ripercussioni economiche negative su tutto il
canale con il rischio di stravolgere l'attività dell'intera
filiera del beverage. Inoltre la Società ha già
annunciato che la distribuzione diretta scatterà immediatamente
in tutte le zone dove i distributori non offriranno sufficiente
collaborazione o laddove nelle frigo-vetrine fornite dalla
Compagnia ai pubblici esercizi verranno rinvenuti prodotti
provenienti da stabilimenti Coca Cola diversi da quelli destinati
ad alimentare il Centro e il Nord d'Italia.
"Un atteggiamento per noi inconcepibile - conclude
la nota - soprattutto perché, vista la posizione
di "dominanza" che ricopre, la Coca Cola più
di ogni altro dovrebbe rispettare i vincoli di imparzialità
verso le altre forze distributive. Il Consiglio nazionale
di Italgrob - i cui 700 affiliati rappresentano oltre
il 40% della distribuzione indipendente Horeca italiana con
un giro d'affari superiore al 60% del mercato - ha già
preso posizione a livello istituzionale nei confronti della
multinazionale e sta coordinando l'attività dei distributori
e dei consorzi per dare vita ad una reazione concreta e ufficiale
di fronte alle istituzioni competenti".
da Coca Cola / Italgrob: a rischio attività distributori
indipendenti
Apcom
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