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Il
core business dei locali da ballo
Il
settore dell'intrattenimento che ruota intorno al mondo dei
locali da ballo vale 1,4 miliardi di euro. È quanto
emerge da un rapporto Fipe-Confcommercio in cui si precisa
che in termini di ricavi giornalieri si conta un valore medio
di circa 2.890 euro. Il core business dei locali rimangono le
consumazioni e una chiusura anticipata alle tre di notte potrebbe
costare per il settore almeno 160 milioni di euro. Per il biennio
2002-03 il segmento discoteca ha registrato una contrazione
del fatturato del meno 20%. Per i night club, al contrario,
la congiuntura è stata favorevole. Negli ultimi due anni
l'incremento di fatturato ha fatto registrare un +3% che, seppur
modesto, assume una valenza di tutto rispetto in confronto alla
dinamica negativa degli altri segmenti dell'offerta.
L'attività di somministrazione, dice Fipe-Confcommercio,
resta il core business dei locali di intrattenimento. Con riferimento
all'intero comparto, più del 50% del fatturato è
generato dalle seconde consumazioni. La quota di fatturato da
alcolici rappresenta il 30,6% del totale, una percentuale simile
a quella che riguarda le bevande analcoliche (24,1%). Per quattro
esercizi su dieci gli alcolici generano neppure un quarto del
fatturato e soltanto in un'azienda su dieci la percentuale supera
il 50%. Un quarto del fatturato si realizza prima della mezzanotte
e circa un quinto dopo le tre del mattino. Il contributo maggiore
viene dalla fascia fra l'una e le due dove si concentra il 32,5%
dell'intero incasso di una serata. L'anticipazione dell'orario
di chiusura alle tre potrebbe costare al settore almeno 160
milioni di euro e altri 200 si potrebbero perdere se la sospensione
della musica un'ora prima dovesse spingere i clienti ad abbandonare
direttamente i locali.
da Discoteche: il divertimento è un giro d'affari
da 1,4 miliardi
Apcom
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