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A Rimini nuova identità cercasi!
La
novità sarà questa, la resurrezione di un gioco
da bambini che sembrava estinto (la pista di cicchetto,
un circuito sulla sabbia lungo un chilometro). Cera
un tempo, questione di 7-8 anni fa, che da queste parti
le grandi attrazioni si chiamavano Boom erotic,
drink a base di tequila ed eccitanti, Speed love,
un quarto di vodka e il resto non si sa bene cosa. Ma serviva
comunque a tirar mattina svegli come grilli, per affollare
le venti discoteche ad orario no limits che fino al 1999 aprivano
e si sommavano a quelle già esistenti, formando un
corpo unico da Rimini a Riccione, che si muoveva a 240 battiti
al minuto, il ritmo della musica techno-hardcore. Erano i
giorni del divertimentificio romagnolo.
Spiega Giuseppe Chicchi, amministratore delegato dellAzienda
per la promozione del turismo in Emilia Romagna: Il
problema è solo questo. Dopo gli eccessi degli anni
Novanta abbiamo puntato al target delle famiglie, e questo
ci ha fatto perdere il polso di ciò che fa tendenza
per i giovani. Il presidente dellassociazione
albergatori Maurizio Ermeti: Stiamo perdendo fascino,
non abbiamo più una immagine definita.
Già. I tempi sono cambiati, il Transatlantico Rex è
un po che non appare allorizzonte, il divertimentificio
ha chiuso, e Rimini deve ancora capire bene cosa è
diventata.
da Meno giovani?Noi di Rimini rovinati dai divieti
di Marco Imarisio
Corriere della Sera, 1 feb. 05, p. 20
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