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Una bella bufala? Stiamo a vedere!

Qualche volta la realtà supera, e di molto, la fantasia. La notizia che riproduciamo viene dalla Rete, e si sa che con internet ci vuole prudenza. Però è talmente paradossale da sembrare vera. Comunque sia è spiritosa e ben congegnata, e quindi si merita un bel "primo piano".


Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia è sempre più attento alla salute degli italiani: dopo fumo, alcolici e cibi calorici, ora la sua attenzione è puntata sul sesso. In particolare, sul rapporto tra sesso e ipertensione. Sono ormai numerosissimi gli studi che dimostrano come un'attività sessuale intensa sia dannosa per chi soffre di ipertensione, o per chi presenta altre condizioni di rischio per problemi cardiaci quali soprappeso, vita sedentaria, fumo e alimentazione ipercalorica.
Insomma, un identikit che potrebbe comprendere numerose migliaia di italiani, specialmente dopo i 40 anni.
Considerando che infarti e disturbi cardiaci assorbono una grossa fetta della spesa sanitaria nazionale, il Ministro vuole correre ai ripari, imponendo agli italiani una nuova restrizione: sesso solo due volte al mese, non di più.
Certo la legge sembra difficile da accettare, e ancor più da mettere in pratica, ma Sirchia ha trovato una soluzione: con i fondi risparmiati grazie alla legge antifumo e alle restrizioni sugli alcolici, il Sistema Sanitario Nazionale sarà in grado di fornire ai cittadini un piccolo apparecchio di controllo computerizzato, da portare al collo, che controllerà le pulsazioni cardiache e utilizzando la tecnologia GPRS trasferirà i dati a sofisticati database di controllo attivati nei maggiori ospedali italiani.
Il principio è semplice: dato che l'attività sessuale genera un ritmo cardiaco concitato facilmente riconoscibile, con un semplice campanello d'allarme sarà possibile cogliere in flagrante i disobbedienti, e agire tempestivamente.
Le infrazioni verranno segnalate ai medici di base, che provvederanno alle sanzioni: alla prima i trasgressori verranno convocati per un colloquio, alla terza riceveranno una multa di 33,60 euro.
E per i recidivi, alla decima trasgressione scatterà l'obbligo di controlli periodici in ospedale.
Chi è già inorridito di fronte alla dura legge contro il fumo probabilmente ora dissotterrerà l'ascia di guerra, ma Sirchia ancora una volta non teme le reazioni negative: è sicuro che questi provvedimenti porteranno un netto miglioramento per la salute degli italiani, che presto avranno un cuore meno contento ma sicuramente più sano.
Il Ministro, durante la conferenza stampa per la presentazione del nuovo piano anti-sesso, ha poi sottolineato ulteriori vantaggi: facendo meno sesso si eliminerà la dannosa sigaretta accesa dopo il rapporto, si avrà più voglia di sfogarsi facendo sport e si rinuncerà più volentieri a caloriche cenette a lume di candela.

da Sirchia: varata legge anti-sesso
di Silvia Nava
Sanihelp.it

 

 

 

 

 
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