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Tempo Libero che passione

A tavola o sulla cyclette. Tra un piatto di spaghetti e un corso di aerobica. Ma anche lungo le vie del vino o in una sala bingo. E' soprattutto così che gli italiani preferiscono trascorrere il loro tempo libero. Passioni che nel 2003 hanno attivato un valore aggiunto rispettivamente per mangiare fuori di 40 e per il fitness di 10 miliardi di euro e che da sole rappresentano l'86,2% del valore aggiunto prodotto da tutti i "passatempi" degli italiani. Attività dai grandi risvolti economici e in continua crescita. È quanto emerge da un'indagine Censis-Fipe intitolata "Economia del tempo libero: una filiera ad elevato valore aggiunto", presentata a Saint Vincent, nel corso della 60esima assemblea della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi).
Un settore quello del tempo libero che nel 2003 ha raggiunto i 114,2 miliardi di euro, pari tre volte il valore del settore alimentare, quattro volte quello dell'agricoltura e cinque quello del tessile e dell'abbigliamento. E dal 1970 al 2004, secondo dati Istat, la spesa delle famiglie in attività ricreative e culturali è triplicata e più che raddoppiata quella nella ristorazione.
Ma i passatempi preferiti degli italiani non sono solo ristoranti e palestre. A contendersi tempo e denaro sono anche attività dalla rilevanza economica molto più contenuta, ma di diffusione più recente. E così l'enoturismo è la terza passione degli italiani, con un fatturato di 2 miliardi di euro, pari al 3,4% del fatturato totale, ma "trattandosi di un segmento 'giovane' - si legge nella ricerca - si ritiene che i margini d'espansione possano essere ampi". Sono circa 4 milioni, infatti, le persone che decidono di seguire le vie del vino, con una crescita media annua del 6%.

da Greenplanet.net

 

 

 
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