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Innovazione
bagnocentrica
Una volta nei bagni delle discoteche ci si entrava solo
se era indispensabile. Adesso è il primo posto da
visitare. Come, a Roma, all'"Hulalà Nip Club".
In questo locale verde acido e fucsia ci sono due console
per i dj: una in pista e l'altra in bagno per ballare tra
specchi e lavandini. Stessa ambientazione anche al "Pascià"
di Riccione. Riaperto a capodanno, fa scatenare il ritmo di
musica raffinata anche le ragazze che si rifanno il trucco.
Segue una politica bagnocentrica anche il "Tenax"
di Firenze. Qui la scorsa stagione fecero scandalo i WWC (Wonderful
Water Closet), i due wc separati da una spessa vetrata trasparente
per ritrovarsi a tu per tu con l'altro sesso. Il bagno delle
donne è protagonista anche al "Ma" di Catania.
In modo diverso. L'architetto Beppe Riboli l'ha voluto sopraelevato,
verde ed esibizionista. La vetrata domina dall'alto chi balla
in discoteca per cui diventa un punto strategico per guardare
e farsi guardare.
da Ci vediamo in bagno. Per ballare
di S. Luperini
Corriere della Sera Magazine, 24 mar. 05, p. 102
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