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A Torgiano si ridisegna la geografia
del vino
Sei
cantine sbancano al Torgiano, uno dei concorsi enologici
storici e più importanti d'Italia: sono la Sant'Andrea
di Terracina (con 4 premi), la Cavit di Trento, la Marramiero
di Rosciano, la Miceli di Palermo, la Cantina Tollo di Chieti
e la Banfi di Montalcino (con 3 premi).
Bene in degustazione cieca da parte delle otto commissioni
internazionali anche i vini della La Vis e Val di Cembra (Trento)
e della Settesoli (Menfi), che hanno ricevuto da Assoenologi
il premio d'eccellenza aziendale.
Nel verdetto sono state premiate due regioni emergenti come
l'Abruzzo, con ben 14 vini premiati sia bianchi che rossi,
e Lazio, con 5 premi; il Veneto si conferma in espansione
con 11 premi (soprattutto rossi) come la Sicilia (9 premi);
prestazione monstre della Provincia di Trento, con 8 vini
premiati (soprattutto bianchi e novelli).
Stando al concorso, cambia di molto la geografia della
carta virtuale dei vini d'Italia: lo spumante è
soprattutto lombardo, ma con una conferma anche per il Veneto;
per i vini bianchi, la scelta è nettamente a favore
di Trentino, Abruzzo e Sicilia, con buone presenze di Marche;
per i rossi più giovani, emerge nettamente il Montepulciano
d'Abruzzo e il Sagrantino di Montefalco, e, per i rossi maturi,
resta vincente il Brunello di Montalcino; per i vini da dessert,
conferma per i passiti siciliani (con Miceli e Pellegrino,
in primo piano).
fonte: Winenews
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